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Tosca – Opéra Royal de Wallonie-Liège

Forumopera.com – recensione di Dominique Joucken

… Tiziana Caruso pourrait bien devenir une des grandes titulaires du rôle. Elle en a l’étoffe. La voix est belle et charnue, et elle affronte avec la même vaillance les effusions lyriques de son duo avec Mario que les cris d’horreur face au supplice de son amant. Elle ne détimbre jamais, gère l’effort sur le long terme, et offre un « Vissi d’arte » parfait de justesse et d’émotion, avant d’enchainer sur un acte III où elle ne montre aucun signe de fatigue. Chapeau!

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La Fanciulla del West – Teatro Lirico Cagliari

Lesalonmusical.it – recensione di Pierluigi Guadagni

Il cast ha visto una straordinaria Tiziana Caruso a dar voce e corpo ad una Minnie pressoché perfetta. Voce immensa che non si perde di fronte al tumultuoso muro orchestrale pucciniano e nella vastissima sala gira alla perfezione. La Caruso possiede una voce “wagneriana” (sarebbe una splendida Kundry) brunita nel registro centrale e d’acciaio in quello più acuto che aderisce perfettamente alla scrittura pucciniana per questo ruolo, oltre che ad essere raffinatissima interprete.

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La Fanciulla del West – Teatro Lirico Cagliari

Mtglirica, recensione di Maria Teresa Giovagnoli

Protagonista una splendida Minnie di Tiziana Caruso che agguanta letteralmente il ruolo con grinta leonina non solo nel fare ma anche nel canto quasi selvaggio, forte di una voce scurissima per essere un soprano, dal volume immenso e dal perfetto controllo del fiato.

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Un Ballo in Maschera – Teatro Lirico Cagliari

Operaclick, recensione di Carlo Dore jr.

Nel primo cast, si segnalano soprattutto le eccellenti prove del soprano Tiziana Caruso e del baritono Roberto De Candia, impegnati in due ruoli notoriamente complessi come quelli di Amelia e Renato. Confermandosi in possesso di una voce importante, ricca al centro e solida negli acuti, la Caruso propone un’interpretazione di rara intensità: molto ben eseguita “Ma nell’arido stelo”, spettacolari gli acuti del duetto, la cantante siciliana restituisce ad Amelia la sua dimensione di donna lacerata dal conflitto tra onore, rimorso e sentimento.

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Turandot – Teatro Filarmonico Verona

Operaclick.com, recensione di Alessandro Cammarano

Convince pienamente Tiziana Caruso, che disegna una Turandot determinata in apparenza ma fragile nella sostanza, il tutto con voce di bella rotondità, sicurezza in acuto e ricchezza di accenti ed intenzioni.

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Turandot – Teatro Filarmonico di Verona

Mtglirica.com, recensione di Maria Teresa Giovagnoli

Perfettamente in ruolo la Turandot di Tiziana Caruso che fa suo il personaggio rispondendo con precisione ai dettami di Tonon: splendida e irraggiungibile, ghiaccio puro che però si scioglie al primo bacio, terribile ma timida nel nascondere il volto allo sguardo della passione. Vocalmente è Turandot: voce immensa, di un velluto singolarissimo che avvolge e stupisce tanto per potenza che per varietà di colori piegati ai sentimenti ed ai turbamenti dell’animo.

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Turandot – Teatro Petruzzelli Bari

Mtglirica.com, recensione di Rosy Simeone

Turandot era Tiziana Caruso. Voce imponente, compatta, tipicamente italiana nella pasta e nella rotondità.

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Turandot – Opéra Royal de Wallonie Liegi

L’Opera, recensione di Sabino Lenoci

Degna compagna artistica la Principessa di Gelo, Turandot del soprano Tiziana Caruso, una piacevolissima sorpresa, voce importante di buon colore e di buon timbro, di notevole espansione che non ha minimamente dato segni di cedimento nell’impervia partitura pucciniana; ha saputo anche mettere in evidenza la glacialità e la freddezza con una linea di canto vincente, anche a livello scenico.

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Turandot –  Opéra Royal de Wallonie

Crescendo-magazine.be, recensione di Bruno Peeters

Née à Catane comme Bellini, Tiziana Caruso se devait d’honorer son patronyme, en se consacrant à l’opéra. D’un grand charme physique dans son long pijama blanc, elle possède le métal requis par une tessiture meurtrière, et son interprétation d’ »In questa reggia » est remarquable d’intensité dramatique.

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Turandot – Opéra Royal de Wallonie

Opera-online.com, recensione di Emmanuel Andrieu

Dans le rôle-titre, la soprano sicilienne Tiziana Caruso est une révélation : sa voix puissante se déploie avec une autorité et une intensité impressionnantes, tout en étant capable de nuances, de contrôle et de grâce quand il le faut.

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Turandot – Opéra Royal Wallonie Liegi

Concertonet.com, recensione di Ossama el Naggar

Italian Tiziana Caruso was a delightful Turandot. Given the luxury of the smaller hall, finally a true Italian voice is heard in the role, a pleasure compared to the overwhelming Wagnerians. It is a luxury to hear the role sung with such a clear diction, proper emphasis and emotional subtlety. Tiziana Caruso sounded briefly brittle at the beginning of “In questa reggia”, but soon overcame this setback. She had clean and secure high notes and surprisingly for Turandot a warm voice as well. This princess exuded passion despite her icy armour.

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Turandot – Opera Royal Wallonie Liegi

Lalibre.be,  recensione di Nicolas Blanmont

Superbe à ses côtés, la Turandot de Tiziana Caruso, resplendissante de beauté mais aussi vocalement souveraine, triomphant avec autant d’aisance dans le grave, le médium et l’aigu. La Liù d’Heather Engebretson a un peu de mal à passer l’orchestre en début de soirée, mais son adéquation au personnage est idéale et son “Tu che di gel sei cinta” apporte l’émotion attendue.

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Turandot – Opéra Royal Wallonie Liegi

Gopera.com

Tiziana Caruso voldoet aan alle voorwaarden om Turandot te zingen: ze heeft een grote stem, staalhard en af en toe pijnlijk luid. Ze zong een indrukwekkende “In questa reggia”, maar was op haar best in de drie raadsels als ze blijk gaf van meer nuancering.

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Turandot – Liège

Forumopera.com, recensione di Dominique Joucken

La princesse Turandot de Tiziana Caruso a l’ampleur torentielle voulue par Puccini. C’est une Isolde, une Brünnhilde, une Elektra, mais sans le vibrato qui ronge beaucoup de ces cuirassés vocaux. Elle sait aussi alléger son émission dans les moments de tendresse, donnant à entendre des demi-teintes qui s’insinuent dans la mémoire par contraste avec les éclats passionnés qui suivent ou qui précèdent. On ne peut qu’imaginer de quelle façon cette mer de glace aurait fondu dans les bras de Calaf.

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